Giorno n. 13

Giobbe 29:11-16

L’orecchio che mi udiva mi diceva beato; l’occhio che mi vedeva mi rendeva testimonianza, perché salvavo il misero che gridava aiuto e l’orfano che non aveva chi lo soccorresse. Scendeva su di me la benedizione di chi stava per perire, facevo esultare il cuore della vedova. La giustizia era il mio vestito e io il suo; la rettitudine era come il mio mantello e il mio turbante. Ero l’occhio del cieco, il piede dello zoppo; ero il padre dei poveri, studiavo a fondo la causa dello sconosciuto.

Isaia 35:4-7

Dite a quelli che hanno il cuore smarrito: «Siate forti, non temete! Ecco il vostro Dio! Verrà la vendetta, la retribuzione di Dio; verrà egli stesso a salvarvi». Allora si apriranno gli occhi dei ciechi e saranno sturati gli orecchi dei sordi; allora lo zoppo salterà come un cervo e la lingua del muto canterà di gioia, perché delle acque sgorgheranno nel deserto e dei torrenti nei luoghi solitari. Il terreno riarso diventerà un lago e il suolo assetato si muterà in sorgenti d’acqua; nel luogo dove dimorano gli sciacalli vi sarà erba, canne e giunchi.

Sofonia 3:17-19

Il Signore, il tuo Dio, è in mezzo a te, come un potente che salva. Egli si rallegrerà con gran gioia per causa tua; si acqueterà nel suo amore, esulterà per causa tua con grida di gioia».

«Io raccoglierò quelli che sono nel dolore, lontano dalle feste solenni; sono tuoi, su di loro pesa la vergogna!

In quel tempo io agirò contro tutti quelli che ti opprimono; salverò la pecora che zoppica, raccoglierò quella che è stata cacciata via, e li renderò gloriosi e famosi in tutti i paesi dove sono stati nella vergogna.

Preghiamo:

  • che chi ha la disabilità  o il disturbo mentale riceva il rispetto e i servizi adatti ai suoi bisogni, realizzandosi secondo le proprie capacità, per la gloria di Dio.
  • che siano legiferato in tutto il mondo protezioni per i disabili e i loro diritti umani.
  • che i cristiani trovino vari modi per accogliere, servire e amare i disabili.
  • che chi è genitore e/o accompagnatore del disabile o disturbato sia rafforzato, sapendo che la sua fatica non è vana nel Signore.